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Calcio

Lombardi-Lanciano: amore diverso

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Dietro le quinte di oggi di Vasport ci fa conoscere una delle colonne del Lanciano: Fabio Lombardi

Tre aggettivi per lui?

Instancabile.

Statuario.

Multitasking.

Fabio Lombardi è una delle colonne del Lanciano.

La colonna portante del nuovo Lanciano.

Responsabile delle relazioni esterne sulla carta, per molti versi e, per antonomasia, Fabio Lombardi “è il Lanciano“.

Ex arbitro e cestista professionista, appassionato di sport, proattivo nel contesto culturale frentano, imprenditore e non solo, l’amore tra Fabio è il Lanciano è nato una vita fa. E certi amori nascono e non tramonteranno mai.

Tutto è iniziato quasi per caso tre anni fa grazie ad una chiamata dell’amico Giancarlo Micolucci. Il Lanciano in quel momento non esisteva. E questa cosa mi rendeva particolarmente deluso come tutti i tifosi frentani. Una chiamata – sorride Fabio – dalla quale si è messa in moto la rinascita della nostra squadra del cuore e speriamo che il cammino sarà sempre in continua ascesa”.

Il Lanciano, si sa, si ama.

Ed è un innamoramento che non ha bisogno di tante spiegazioni.

La mia passione da tifoso lancianese – dice a Vasport l’attuale dirigente rossonero – nasce nel 1986 quando per la prima volta seguo i colori rossoneri lontano dal Biondi, per lo spareggio di Latina contro il Chieti, tra l’altro erano passati appena 5 mesi dalla mia nomina ad arbitro effettivo della sezione Aia di Lanciano. Fu una trasferta di cui ricordo ogni minimo dettaglio – ricorda Fabio Lombardi – per l’entusiasmo che avvolgeva tutti noi lancianesi“.

Ma di amori sportivi Fabio ne ha avuti (ne ha e ne avrà) due: il mondo del calcio, compreso quello dell’arbitraggio, e quello del basket.

Ho sempre avuto la passione per il calcio che fino all’età di 23/24 anni dividevo con un’altra grande passione quella per il basket, infatti la domenica spesso e volentieri in macchina mettevo due borse una per arbitrare e l’altra per il basket. Ero accompagnato nelle mie trasferte quasi sempre da mio padre – spiega Fabio – a lui devo un grazie particolare per avermi trasmesso la passione per l’arbitraggio, è sempre stato il mio primo osservatore, era il primo ad informarsi delle mie designazioni per organizzare il viaggio“.

Fabio Lombardi ha “fischiato” ad alti livelli.

Non appena sono arrivato in serie C ho abbandonato il basket anche perché nel frattempo in famiglia mio fratello Marco aveva spiccato il volo nei massimi campionati nazionali di basket passando dalla Mokambo Chieti alla Glaxo Verona in A1 e giocando nella nazionale italiana di categoria. Come arbitro di calcio ho avuto tantissime belle soddisfazioni – ricorda Fabio – con 5 anni di permanenza in serie C in cui sempre per poco ho sfiorato la promozione nella serie A. Terminata la mia esperienza in campo sono diventato un dirigente arbitrale, sono stato il primo presidente eletto della sezione AIA di Lanciano“.

La carriera arbitrale di Lombardi è stata in ascesa anche al di fuori del rettangolo di gioco.

Per tre anni – spiega Fabio – sono stato organo tecnico della commissione nazionale Serie D e per due anni componente della CAI. Per tre anni componente del settore tecnico nazionale dell’AIA“.

Insomma, un profilo di spessore nel mondo arbitrale.

I Lombardi e il futuro con la maglia rossonera.

Di padre in figlio.

Oggi mi diverto seguendo anche la crescita del Settore giovanile – conclude Fabio – dove ogni domenica questa volta io, da papà, seguo mio figlio Lucio che gioca con i giovanissimi“.

Come dire, Lanciano e il Lanciano per sempre, di padre in figlio.

Da Lombardi a Lombardi.

Alessio Giancristofaro