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Calcio

Martelli: “A Cupello resiste ancora un nostro record, ho solo piacevolissimi ricordi ma domenica a noi servono i punti”

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L’ex capitano rossoblù, quest’anno al Miglianico, domenica pomeriggio sarà avversario dei cupellesi in un delicato incrocio salvezza

La prima volta da avversario. Per Giovanni Martelli sicuramente non sarà una domenica come le altre ma da professionista qual è nei novanta minuti di gioco giocherà al massimo per provare a regalare una domenica felice al Miglianico. Al contrario il Cupello spera che l’emozione faccia brutti scherzi al trentaquattrenne difensore sanvitese, uno che in rossoblù ha vissuto la fase di transizione, l’arrivo nel 2013 nell’allora Virtus sotto la presidente Peschetola, poi dopo la fusione con lo United rimase per altre due stagioni guidate da Oreste Di Francesco indossando anche la fascia di capitano. Fino al 2016, tre stagioni intense, in campo ritroverà ben sei compagni(Benedetti, Marconato, Pendenza, D’Antonio, Berardi e Simone Tucci) di quelle stagioni, baci e abbracci prima del match e dopo il triplice fischio ma nei novanta minuti sarà partita vera e fondamentale in chiave salvezza. Due squadre divise da nove punti, il Cupello andrà a caccia della vittoria per allontanarsi dalla zona che scotta e inguaiare una diretta concorrente come il Miglianico che invece spera in un risultato positivo per provare ad abbandonare il penultimo posto.

Giovanni Martelli, domenica tornerà a Cupello da avversario, qual è l’episodio che più la lega ai colori rossoblù? “Un’intera stagione, 2014/2015, quella che ancora oggi è la migliore per i colori rossoblù con il record di punti conquistati in Eccellenza, iniziata con qualche problema ma con il passare delle settimane diventata esaltante con tanti piacevolissimi ricordi, su tutti il piacere di lavorare con un gruppo di amici con alcuni di loro che ancora oggi fanno parte del Cupello”.

Dopo tre stagioni il saluto, una decisione presa di comune accordo o era arrivato il momento dei saluti? “Nell’ultima annata vissuta a Cupello non tutto andò per il verso giusto, fosse dipeso da me sarei rimasto ma forse sia per me che per la società è stato giusto cambiare, le motivazioni sono alla base e sentivo che non tutto era più come le stagioni precedenti, poi si sa, nel calcio mai dire mai, domenica saremo avversari ma chissà che nel futuro non ci si ritrovi ancora insieme…”.

Una lunga militanza conoscendo dirigenti, allenatori e giocatori, qual è stata la figura a cui è rimasto più legato? “Vincenzo Benedetti, un grande amico e compagno di reparto fedele e leale, insieme abbiamo affrontato tante battaglie in campo, sia a Cupello ma anche nell’esperienza precedente con il Vasto Marina”.

All’andata il Cupello ha espugnato Miglianico, un girone dopo arriverete a Cupello con l’obiettivo di muovere la classifica accontentandovi del punto o puntate sulla vittoria piena? “Purtroppo la nostra classifica è bruttina, abbiamo l’obbligo di puntare al massimo ogni domenica in queste ultime otto battaglie che restano, ora siamo una buona squadra e abbiamo tutte le carte in regola per risalire”.

Martelli con Benedetti ai tempi del Vasto Marina

Martelli, Battista, Marfisi e Cinquino sono nomi importanti per l’Eccellenza ma nella prima parte di stagione vi è mancato l’apporto dell’esperienza anche nel reparto offensiva(poi colmata con Orta e La Selva) o c’è dell’altro? “Nella prima parte di stagioni sono state diverse le problematiche che hanno interessato il Miglianico, il non poter contare sull’intero organico al completo nel girone d’andata non ci ha aiutati ma non deve essere una scusante, ora abbiamo le possibilità di recuperare il terreno perduto, per la salvezza serve un’impresa ma sono convinto che possiamo farcela”.

Partite dall’attuale penultimo posto, impensabile progettare piani per la salvezza diretta o interessa solo salvare la categoria? “Da qui alla fine puntiamo a fare più punti possibili poi il 25 aprile faremo i conti, abbiamo 24 punti a disposizione, può ancora succedere di tutto”.

All’andata era fermo per un problema alla caviglia e Pendenza vi punì con una doppietta, è in lotta per lo scettro dei bomber d’Eccellenza, ha già pronto un piano per limitarlo? “Alessandro sta facendo benissimo, sono molto contento per lui perché oltre ad essere un ottimo attaccante è in primis un grande amico, dopo una stagione non esaltante dal punto di vista realizzato si sta riscattando, domenica spero di trovarlo in campo un po’ abbacchiato ma conoscendolo ne dubito”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it