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Calcio

Massimo Marconato: “Puntiamo alla salvezza diretta senza passare dai play out”

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Massimo Marconato, portiere in forza al Cupello, ha raccontato in un’intervista gli obiettivi stagionali dei rossoblù e i suoi progetti futuri

 

Venite dal pareggio casalingo contro il Miglianico di domenica scorsa e avete conquistato quattro risultati utili consecutivi, ma non siete ancora riusciti a dare l’allungo decisivo per la salvezza diretta. Secondo te quale sarà la soglia di punti salvezza? “Non è facile da dire. Le squadre sotto di noi stanno andando bene e si sono rinforzate tutte. Anche il San Salvo, che sembrava spacciato, si è ripreso. Noi pensavamo che con 35 punti ci si potesse salvare senza passare dai play out, ma ora la soglia si è sicuramente alzata”.

Cosa vi è mancato fino ad ora per avere più punti in classifica? “Sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile, perchè rispetto all’anno scorso sono andati via molti giocatori importanti. Quest’anno abbiamo puntato molto sui giovani, tra i quali anche alcuni ragazzi del nostro settore giovanile qui a Cupello. Il futuro sarà loro ed è giusto valorizzarli. Abbiamo una rosa un po’ corta e in più siamo stati penalizzati da qualche infortunio di troppo. Domenica in partita si è fermato per un infortunio Simone Tucci, mentre a breve rientrerà suo cugino Andrea. Noi comunque puntiamo alla salvezza diretta senza passare dai play out che sono sempre un ostacolo pericoloso. Il nostro obiettivo è assolutamente quello di rimanere in Eccellenza e la nostra società è sana e con un grande futuro davanti”.

Sei da più di vent’anni nel mondo nel calcio, ma ora, rispetto al passato, c’è l’obbligo di schierare molti under titolari. Quali sono le differenze tra i ventenni di prima e quelli di oggi? “Quando ho iniziato io non c’era la regola del fuori quota obbligatorio. Il ragazzo che giocava lo faceva esclusivamente per meriti propri senza nessuna regola che lo imponesse. Per me bisognerebbe puntare sui propri settori giovanili senza dover andare a prendere fuori quota da altre parti che tolgono il posto al ragazzo cresciuto in casa. Illudere un ragazzo e farlo smettere di studiare in determinate categorie è sbagliato”. 

Lo scorso anno eri alla Vastese sia come preparatore dei portieri sia come giocatore. Ti sei fatto un’idea del calo dei biancorossi nell’ultimo periodo, lo stesso che si era registrato lo scorso anno? “Bisogna partire dal presupposto che il programma di inizio anno era quello di una salvezza tranquilla, quindi l’obiettivo della Vastese è stato raggiunto con largo anticipo. Il periodo negativo capita a tutti sempre, ma alla Vastese sta durando molto di più rispetto alle altre squadre. Quello che è stato sbagliato secondo me è stato proclamare ad un certo punto di provare a fare il passo in più. Bisognava rimanere con i piedi per terra perchè l’obiettivo di inizio anno era la salvezza. Tutto quello capitato in più si sarebbe dovuto prendere con gioia, ma sempre rimanendo con i piedi per terra. I tifosi si sono illusi e adesso ci sono un po’ di mugugni”.

Quest’anno hai compiuto quarant’anni come il grande Gianluigi Buffon. Per quanti anni vorrai giocare ancora? Hai progetti per il futuro? “Finché sto bene fisicamente vorrei continuare a giocare. Già da quest’anno comunque ho iniziato a dare una mano ai portieri a Cupello e l’anno scorso ho fatto l’allenatore dei portieri alla Vastese. Questa è una cosa che mi intriga e che vorrei portare avanti in futuro, anche perchè nella zona una scuola vera di portieri non c’è. Secondo me organizzare una scuola con degli obiettivi si potrebbe fare. Questa è la mia ambizione futura, vorrei provare a fare uscire dalla zona qualche portiere forte”.

 

Andrea Giove – andreagiove@vasport.it