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Pro Vasto capolista, ma il centrocampo va costruito

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Le grandi stagioni, nel calcio, sono caratterizzate da prestazioni non brillanti, ma dalle quali si traggono il massimo profitto. È quanto accade alla Pro Vasto del Presidente Zaami. Due partite, sei punti. Ma se le analizziamo tecnicamente, ci rendiamo conto che se i punti conquistati fossero stati due e non sei, nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Cosa significa, vogliamo ridimensionare la Pro Vasto? Assolutamente no, ma non saremmo onesti se dicessimo che tutto va bene e che tutto procede per il meglio. Ad andare bene sono i punti e la classifica che vedono i biancorossi di Piccioni in testa a punteggio pieno, dopo aver liquidato due squadre che non saranno certo invischiate nella lotta per non retrocedere.

Sul piano delle qualità del gioco, però, c’è tanto ancora da lavorare e non sempre le singole giocate risultano determinanti ai fini del risultato. Intanto, ci prendiamo le due vittorie e il crescente entusiasmo di una tifoseria che comincia a scaldare i motori. Ancora troppo vuota la tribuna dell’Aragona, troppe le sedioline senza la presenza di chi è ancora scettico. Solo in curva, ieri, gli spettatori sono aumentati rispetto alla gara casalinga di coppa contro il Montesilvano, ma le 800 presenze in casa per una squadra che vuole lottare per tornare in Serie D con alle spalle una città di 42 mila abitanti sono poche, troppo poche per sostenere una società che ha dato dimostrazione di voler fare sacrifici pur di restituire dignità a questa maglia.

Domenica prossima, i biancorossi giocheranno nuovamente in casa, questa volta contro la Rosetana, una neopromossa che punta alla salvezza. Veder crescere il numero di spettatori, soprattutto in tribuna, è un auspicio, perché le grandi cavalcate si fanno solo con i numeri. E questi, purtroppo, ancora mancano. Se passiamo ad un’analisi tecnica della prestazione contro il Trasacco, non possiamo esimerci dal fare una premessa. In avanti erano assenti Henri Tafili e Bianchi, due pedine fondamentali per Piccioni. Tafili ha scontato i turni di squalifica e già domenica prossima sarà nuovamente disponibile.

La manovra è ancora lenta ed i due gol di Finizio arrivano dopo una prima parte del primo tempo caratterizzata da una crescente pressione ospite. La squadra messa in campo da Piccioni ha risentito dell’assenza di bianchi, maledettamente. Al suo posto Tafili Emerson, praticamente assente dal gioco. Sotto tono anche Stefanini, uscito alla mezzora per infortunio.

L’ingresso di Cauterucci al suo posto ha dato una svolta alla gara. Il tenace centrocampista vastese è stato un autentico trascinatore, sempre presente nelle rotture e di appoggio nel fraseggio. La Pro Vasto si è vista attiva quando il Trasacco, dopo un avvio spumeggiante e aggressivo, ha prestato il fianco alle ripartenze biancorosse. Nel primo affondo Finizio si è lasciato irretire dal portiere avversario, ma successivamente è stato bravo a superarlo due volte, una delle quali in collaborazione con Cauterucci. Ha provato a chiudere il match Maroto, ma il suo tiro parato da un difensore non ha prodotto il conseguente rigore con relativa espulsione perché l’azione era viziata da fuorigioco. Nella ripresa la Pro Vasto è letteralmente scomparsa.

E per ben due volte, anche se le cronache non lo scrivono, il Trasacco è andato vicinissimo al gol con due interventi provvidenziali della difesa vastese sulla linea di porta a portiere battuto. Insomma, una sofferenza esasperata per difendere una vittoria non pienamente meritata. Piccioni ha necessità di un centrocampista in più. Gli sforzi fatti per allestire una compagine di tutto rispetto non possono infrangersi su una carenza così evidente a cui va posto rimedio. Subito.

Nicola Del Prete

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