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ALL’ALTEZZA DELL’ARAGONA!

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Non so cosa potrà riservarci il campionato alle porte. Fare pronostici in estate nei campionati dilettantistici è ormai da anni quasi un salto nel buio. Troppe le variabili, le incertezze, la tenuta umorale instabile di società forse non prontissime ad affrontare il mondo del calcio.
So che il club biancorosso ha messo in bilancio uno sforzo economico che guarda in alto. Ha allestito un organico importante, ricco di risorse che vanno oltre i valori tecnici. Mister Walter Piccioni può contare su 14 over abituati a scendere in campo con una maglia da titolare addosso, mentre da regolamento possono farlo soltanto in 8. Tanti anche gli under, una rosa che può guardare lontano senza tralasciare alcun percorso utile al raggiungimento dell’obiettivo. Forse non ci sono corazzate, ma di squadre veramente forti ce ne sono e renderanno questo campionato bello ed avvincente probabilmente fino all’ultimo respiro.

Ai tifosi, mia considerazione personale, non si può chiedere niente se non la disponibilità a comprendere che le strade per tagliare il traguardo sono tre. Oggi sono tre e solo verso la fine dell’inverno sarà possibile fare eventualmente delle scelte. Noi, come tutte, possiamo affrontare una partita alla volta. Ne puoi vincere 31 ed arrivare secondo, sostiene la matematica.

Ai tifosi dobbiamo soltanto dare, dare, dare e quando saremo stremati, ancora dare!
Sedici anni consecutivi di umiliazioni, conditi da qualche pralina di cioccolato, ci hanno anestetizzato.
Ai tifosi dobbiamo restituire serenità, gioia, orgoglio e risultati. E dobbiamo saperli attendere, dobbiamo avere pazienza. Non sarà facile. Dovremo essere bravi anche ad evitare quelle trappole che si nascondono tra le trame ambientali di posizioni diverse. Non è semplice essere calciatori e allenatori a Vasto, non è semplice giocare all’Aragona, non è per tutti indossare questa maglia, anche se negli ultimi sedici anni ci ha presi a pesci in faccia chiunque. Noi dobbiamo essere diversi, saremo diversi. E ci riusciremo se faremo leva sui restanti 108 anni di storia, in cui la stella biancorossa ha saputo brillare nei cieli dei capoluoghi dell’intero centro sud.

E qui da noi, a casa nostra, all’Aragona, nessuno potrà sentirsi più forte. Altrove, poi, l’Aragona ce lo porteremo appresso.

Buon campionato ragazzi.
Riconquistiamoci!

Gabriele Cerulli

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