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Calcio Giovanile

D’Alfonso: “La Virtus Vasto voleva il titolo regionale. Anzivino maestro, Alexander-Arnold straordinario”

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Il laterale di Fresa punto fermo degli Allievi regionali biancorossi in piena corsa per il titolo abruzzese ma fermati dal Coronavirus

Tra gli inamovibili di Donato Anzivino. Se aggiungiamo che parliamo di un difensore (schierato sempre a sinistra ma utilizzabile anche al centro), ruolo ricoperto da giocatore nell’importante carriera dell’attuale allenatore biancorosso, allora si capisce che su Luca D’Alfonso è giusto puntare.

Come ha fatto, appunto, mister Anzivino, lo ha piazzato sin dall’inizio sulla corsia difensiva e da lì non lo ha spostato più. Fiducia ripagata con prestazioni importanti a conferma delle volontà estive della Virtus Vasto che ha fatto di tutto pur di prelevarlo dal Cupello. Il 2002 di Fresa ha svestito la maglia rossoblù dopo quattro stagioni, a Vasto è migliorato tanto, voleva regalarsi una gioia con i suoi compagni ma il virus ha chiuso la stagione in largo anticipo.

Luca, ormai due mesi e mezzo senza calcio giocato, in tutti questi giorni cosa ti è mancato di più? “Tutto del mondo del calcio. I compagni, gli allenamenti e lo svegliarsi presto la domenica mattina per arrivare nel modo migliore al match”.

Hai continuato ad allenarti da casa o con il passare dei giorni la noia ha preso il sopravvento? “Ormai da inizio marzo lavoro da casa tutti i giorni. Anche quando ci hanno comunicato che almeno in questa stagione non saremmo tornati in campo ho continuato a lavorare duramente cercando di provare a migliorare su alcuni miei punti deboli”.

Prima di ottobre difficilmente si tornerà in campo per match ufficiali, sette mesi totali, c’è il rischio di chiudere con il calcio o punti a tornare in campo con più determinazione? “Al calcio non ho alcuna intenzione di rinunciare, è una parte troppo fondamentale delle mie giornate. In campo si tornerà quando tutto si sarà sistemato e sarà bellissimo tornare a faticare e gioire con i miei compagni”.

Con gli Allievi eravate in corsa per il titolo regionale, era alla vostra portata o c’erano squadre più attrezzate? “Avremmo potuto vincere il campionato, stavamo bene, sarebbe stato bello lottare con le altre squadre ma eravamo in crescita e saremmo arrivati al top nel momento decisivo della stagione”.

Che ambiente hai trovato alla Virtus Vasto? “Dopo gli anni a Cupello quest’estate ho deciso di rispondere alla chiamata della Virtus Vasto. Sono contento della scelta fatta, mi sono integrato in poco tempo, ho sentito grande fiducia da parte di compagni, staff tecnico e dirigenti”.

In panchina guidato da Anzivino, da giocatore esperto difensore, cosa ti ha insegnato? “Non solo per noi difensori, il mister è una figura importantissima per la crescita di tutti i giocatori in rosa. Sono sempre preziosi i suoi consigli e con i suoi insegnamenti sono migliorato tantissimo su alcune situazioni difensive. Peccato aver bruciato questi mesi, tutti insieme saremmo cresciuti ancora, solo così potevamo ambire a grandi risultati”.

A casa oltre a studio e allenamento ti diverti a giocare online con gli amici o impieghi il tuo tempo con altri hobby? “Sì, un po’ di partite alla Play Station non guastano mai ma ho tanto spazio fuori casa e preferisco sempre lavorare con il pallone e fare più attività fisica pe tenermi allenato”.

Chi è il giocatore a cui ti ispiri? “Trent Alexander-Arnold, il laterale del Liverpool è un vero esempio per la mia generazione. Talento straordinario, eccelle in tutto, nel suo ruolo credo sia il migliore al mondo al momento”.

Dove ti vedi tra dieci anni nel mondo del calcio? “Non voglio pensarci troppo ora, spero di arrivare il più lontano possibile ma per raccogliere i frutti in futuro devo lavorare tanto e bene ogni giorno altrimenti sarà dura togliersi soddisfazioni”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it