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Calcio

‘Immunità di gregge’? Duro Legrottaglie: “Inghilterra inutile”

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Le riflessioni dell’allenatore del Pescara

Tanta roba l’Inghilterra. Invidiabile nella Premier league o nel rugby, incantevole sugli autobus doppi o no i taxi neri, amabile negli scritti di Shakespeare o Dickens, superlativa nella musica dei Beatles e dei Rolling Stones, ammirevole nelle menti di Newton o Darwin. Il vecchio Darwin, quello nuovo un po’ meno, il suo primo ministro, che propone la selezione naturale come soluzione al coronavirus.

Legrottaglie nell’ultima partita del Pescara a Benevento

Immunità di gregge, ordina. Il 60% della popolazione si ammalerà. Chi avrà l’età e la forza per sopravvivere andrà avanti; gli anziani, gli affetti da altre patologie, i deboli… e vabbè, pazienza, se ne farà a meno.
Un paese che abbandona i deboli è come un medico che cura solo i sani, praticamente inutile.

L’Italia avrà tanti difetti. Fatichiamo a stare in fila, magari buttiamo qualche cartaccia per strada, ma non affidiamo a un virus la selezione della nostra popolazione. Non deleghiamo alla malattia il compito di curarla. Lo facciamo noi, con i nostri medici, i nostri infermieri, le nostre regole, ma, soprattutto, con la nostra umanità. Uniti.

Con la teoria del gregge, sì, anche noi, ma secondo la nostra interpretazione:
Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che è smarrita?

Nicola Legrottaglie, allenatore del Pescara, è duro verso l’impostazione del Governo inglese per la questione Coronavirus. Parole che fanno riflettere quelle del tecnico biancazzurro.

Redazione Vasport – redazione@vasport.it