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Basket

A Torino si diverte un Parente vastese

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A trentatré anni l’esordio in A1 con la canotta vestita in precedenza da padre e fratello. Finora 7 volte sul parquet con 3 triple

Una dinastia completatasi sotto la Mole Antonelliana. Quella dei Parente, in principio era Vittorio, poi fu il turno di Daniele e da settembre a chiudere il cerchio ci ha pensato Daniele. Una famiglia che fa rima con basket, la palla a spicchi come grande amore ad unire il padre e i due figli, tutti e tre capaci di indossare la canotta del Torino in A1.

Volere è potere, non sappiamo se Davide abbia mai letto l’opera di un torinese doc come Michele Lessona ma solo una grande forza di volontà lo ha portato all’esordio nella massima serie dopo aver scollinato i trent’anni. Soprattutto dopo aver subito un gravissimo infortunio ai legamenti crociati, era il gennaio del 2014, a Lucca(dov’era beniamino e capitano) il ginocchio fa crack e per qualcuno quell’episodio avrebbe dato il via al tramonto della sua carriera.

Si sbagliavano, dopo l’operazione e la riabilitazione, il play vastese decide di accettare una nuova ma stimolante sfida, la chiamata in Serie B da parte di una nobile decaduta come Siena, subito riportata in A2. Salutata la città del Palio via una nuova sfida restando nella categoria conquistata con i toscani ma accettando la corte di un’altra storica società cestistica come Rieti. Il resto fa parte del recente passato, in estate va in prova all’Auxilium Pallacanestro Torino fino agli ultimi giorni di settembre quando la dirigenza gialloblu gli offre un contratto annuale. Per ‘White Chocolate’(questo il suo soprannome) il sogno diventa realtà con un ultimo passo da compiere, quello di calcare il parquet di Serie A nelle sfide ufficiali.

Da elemento più esperto del roster il classe ’83 vastese diventa subito il beniamino del PalaRuffini dove attende in assoluta tranquillità il suo esordio. Che puntualmente avviene il 18 dicembre nella sfida vinta contro Reggio Emilia, ci saranno altre sei apparizioni sul parquet fino a quella di lunedì sera a Cantù dove infila la sua terza personale tripla di stagione. Torino è in corsa per un posto nei playoff con 24 punti conquistati dopo ventiquattro giornate, alla fine della regular season mancano ancora sei giornate, Parente vuole provare a regalarsi un’altra gioia perché si sa, volere è potere.