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Calcio

Cialdini: “Crediamo nella salvezza diretta, ora più che mai il San Salvo ha bisogno dei sansalvesi”

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Il numero uno biancazzurro analizza i primi sei mesi del San Salvo confidando in un finale di stagione da protagonisti. Parole al miele per il collega ed ex sansalvese Cattenari

Quando basta una vittoria per riaccendere l’entusiasmo. Il San Salvo continua a convivere con un ultimo posto che a fine stagione farebbe rima con retrocessione ma a Capistrello un’ottima prestazione hanno portato in dote tre punti pesantissimi. Quelli che hanno riavvicinato i biancazzurri ai playout ma Antonio Cialdini preferisce guardare più in alto, il portiere lancianese classe 1993 ormai diventato una colonna portate dei sansalvesi crede ciecamente nella salvezza diretta e in vista dei prossimi impegni ha lanciato un chiaro messaggio al popolo sansalvese.

Antonio Cialdini, a Capistrello vi siete finalmente ritrovati, può essere stata davvero la svolta vera per affrontare al meglio il finale di stagione? “Ne sono convinto, ci serviva una vittoria per far scattare dentro le nostre teste la scintilla per darci nuove motivazioni, la nostra classifica è bugiarda e domenica lo abbiamo dimostrato, è stato importante conquistare i tre punti e farlo con una prestazione da incorniciare ancora di più, la ruota girava a nostro sfavore da troppo tempo, domenica abbiamo concluso al meglio una settimana di duro lavoro e sacrificio”.

Vittoria fondamentale per morale e classifica ma c’è comunque l’ultimo posto che continua a pesare in negativo, la salvezza diretta è utopia o resta un vostro reale obiettivo? “Abbiamo possibilità e capacità per centrare la salvezza diretta, resta ancora il principale obiettivo, se poi dovesse arrivare tramite playout l’accetteremmo comunque ma questa categoria senza il San Salvo perderebbe un protagonista importante, ecco perché noi dimostreremo da qui fino alla fine di meritare ancora l’Eccellenza”.

Mister Gelsi alla prima panchina sansalvese ha subito trovato la vittoria, che impressione ti ha fatto e com’è riuscito con pochi allenamenti a toccare i tasti giusti? “Lui e il suo vice Pisano, non hanno bisogno di presentazioni, per loro parlano le rispettive carriere tra i professionisti, sono arrivati con grande voglia di riscatto, ci hanno trasmesso grande tranquillità nonostante il nostro periodo poco felice riuscendo a farci tirare fuori il meglio di noi pur avendo a disposizione pochi allenamenti”.

Prima di lui cosa è mancato, a parte i risultati, ai precedenti allenatori per riuscire a mantenere salda la panchina fino al termine della stagione? “Non è mancato nulla, abbiamo avuto tecnici preparati e organizzati per la categoria, in estate mister Di Bernardo ha pagato l’inizio in grande ritardo della stagione, poi il tecnico Suero con tanta voglia di dimostrare ha collezionato buone prestazioni con l’aggiunta di qualche punto importante ed infine l’allenatore Sgherri ha un nome che parla per lui, grande uomo ancor prima dell’allenatore, preparato ed esperto, purtroppo è incappato nel nostro periodo più brutto dove la palla non voleva saperne di entrare, ci ha messo sempre amore e voglia ma quando la ruota non gira c’è poco da fare”.

Questa per te è la terza stagione a San Salvo, finora la più difficile, pur essendo uno dei più forti per la categoria, è pesante da sopportare l’etichetta di portiere più battuto del campionato visti i 45 gol subiti? “Qui a San Salvo mi sono trovato bene sin dal mio primo anno, c’è un ambiente sereno e non trovo motivi per abbandonare questa realtà, questi colori sono la mia felicità, i complimenti fanno sempre piacere soprattutto quando ti trovi ultimo in classifica e devi sopportare dei numeri negativi; come quello dei gol subiti, è un fardello pesante inutile girarci intorno, sarei un bugiardo se dicessi il contrario, ci soffro e anche se il mio modo estroverso di essere lo da poco a vedere in realtà mi fa stare male ma la squadra viene sempre prima di tutto quindi se in partita dovessi subire dieci reti l’importante sarà realizzarne undici”.

Nella lunga lista degli svincolati c’è, a sorpresa, un tuo collega di spessore come Francesco Cattenari, in questi anni come è cambiato il mercato e perché secondo te elementi di spicco per la categoria sono attualmente senza squadra? “Francesco è un grande, tutti sanno chi è, ha fatto sempre parlato con i fatti, tutti dovrebbero essere onorati di averlo in rosa, con il passare degli anni va avanti quello che si porta qualche sponsor o si accontenta di quale minimo rimborso. Lui già non merita questa categoria, potrebbe giocarla senza guanti e a mani legate dietro la schiena ma non meritava il trattamento che ha ricevuto, ci sentiamo spesso e non posso far altro che essergli vicino in questo momento buio, lo hanno messo in discussione dopo un infortunio ma è stata una decisione folle, gli auguro di tornare presto in campo, nuove gioie arriveranno”.

Tornando a pensare al San Salvo domenica arriva il Paterno quarto in classifica, all’andata sfioraste il colpaccio, per domenica quali sono le tue sensazioni? “Siamo carichi e consapevoli della nostra forza, abbiamo obiettivi differenti rispetto al Paterno, parliamo di una rosa costruita con giocatori di spessore ma noi abbiamo fame di vittorie per far esplodere di nuovo quell’entusiasmo che ormai manca da troppo tempo, faremo un’altra grande prestazione confermando quei miglioramenti già visti domenica scorsa a Capistrello”.

Al “Bucci” il successo manca da ben 120 giorni, quanto sarà fondamentale tornare ad ‘espugnare’ casa vostra e trovare quella continuità interna che renderebbe meno complicato il cammino in questo finale di stagione? “Abbiamo la fortuna di giocare in uno stadio bollente, qualunque squadra arriva sa a cosa andrà incontro, ho avuto la fortuna di vederlo più e più volte stracolmo con tifosi calorosi che non smettono mai di incitarci, ora più che mai tutti i sansalvesi devono starci vicini, per noi è un momento delicato e allo stesso momento decisivo, per raggiungere la salvezza ci servirà l’apporto da parte di tutti, voglio urlarlo a nome di tutti i miei compagni: ce la faremo tutti insieme, la salvezza sarà una gioia per tutti, ecco perché dobbiamo raggiungerla insieme”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it