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Francesco Tomassoni, l’”enciclopedia” del basket vastese

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Una vita nella pallacanestro per il dirigente biancorosso, dietro le quinte, ma sempre protagonista

Quarantatré anni nella pallacanestro, tutti a tinte biancorosse: vuol dire essere, nei fatti, un autentico pilastro della disciplina sportiva a Vasto. Francesco Tomassoni, dal 1976, lega al suo nome allo sport della palla a spicchi.

Le primissime esperienze ai Salesiani, con Pasquale Granata, assecondando la passione per la pratica di suo figlio Paolo, lo introducono in un percorso che, ancora oggi, lo vede in prima linea. Con la Vasto Basket la collaborazione prende avvio nel 1980: è addetto stampa del club, poi, dal 1992, diventa dirigente responsabile. Nel suo curriculum anche il ruolo di consigliere regionale della Federazione Italiana Pallacanestro dal 1997 al 2000.

Lo incontriamo negli uffici del PalaBCC di via dei Conti Ricci e, assieme alle prime ‘chiacchiere’, ecco che spuntano fuori i segni della vita vissuta in questo ambiente. Perfettamente raccolte, scopriamo le rassegne stampa di decenni di Vasto Basket, negli anni accompagnata dai vari sponsor che hanno scelto di affiancarla. ‘Luce‘ sugli anni d’oro della Serie B, su tanti campionati pieni di passione, su gioie ed amarezze, su nomi e volti che hanno segnato, ed ancora lo fanno, la storia quasi cinquantennale di questa società. Una rapida scorsa su tabellini, pezzi di cronaca, classifiche, statistiche, calendari con tutti i risultati, le copie degli articoli dei vari quotidiani (Il Centro, Il Tempo, Il Messaggero, Il Nuovo Molise, Abruzzo Oggi) e poi dei primi siti internet cittadini (Histonium.net e Piazza Rossetti), sui giornalini per la presentazione della partita messi a disposizione sulle gradinate del palazzetto. E, oltre a questo, anche tante fotografie. Materiale che starebbe benissimo in un museo del basket vastese. Tutto preparato, con cura e competenza, e conservato da Francesco Tomassoni, reale ‘enciclopedia’ del basket vastese. Gli facciamo i complimenti per questo archivio davvero di assoluto livello… “Me li fece anche Mike D’Antoni”, dice Tomassoni. Mike D’Antoni… non uno da poco, un’icona della pallacanestro, passato a Vasto per una finale nazionale giovanile ospitata al palazzetto.

Dicevamo di quarant’anni e più di pallacanestro, la stragrande dei quali con la Vasto Basket. Diversi i cambi al vertice della società, con i presidenti Concezio Luciani, Levino Molino, Remo Salvatorelli, Agostino Marino, Teodoro e Giancarlo Spadaccini. Da parte sua sempre la massima disponibilità ed impegno.

Accennavamo anche a gioie e dolori: “Tante soddisfazioni – dice ancora ‘Tommy’ – con i festeggiamenti per le varie promozioni o salvezze, ma anche amarezze e delusioni per qualche risultato sportivo negativo”. E tra questi, con il sottoscritto presente, la memoria scivola ad uno spareggio incredibilmente perso a L’Aquila, fine anni ’90, contro l’Alba Adriatica. Erano i biancorossi allenati dalla compianta Linda Ialacci con tanti giocatori vastesi protagonisti. “Ancora oggi qualcuno dovrebbe spiegarmi bene il finale di quella partita”, racconta riaprendo una pagina di contestazione arbitrale mai chiusa. L’ultima gioia, invece, è fresca: la vittoria ai play off con il Mosciano del giugno scorso, dopo cinque gare sofferte e tiratissime, con la festa grande al PalaBCC per il salto in C Gold della squadra di coach Gesmundo.

Tanta pallacanestro, ma non solo. Anche l’abbraccio con personaggi dello sport che hanno raggiunto Vasto con il ‘gancio’ del main sponsor di allora della Vasto Basket. E tra questi, grazie alla Fox Petroli, citiamo i campioni di motociclismo Valentino Rossi e Marco Simoncelli.

Un capitolo a parte lo dedichiamo, poi, ad un evento indimenticabile per la Vasto sportiva, datato 11 giugno 1989: l’arrivo al palazzetto dello sport di via dei Conti Ricci dei leggendari Harlem Globetrotters per una partita spettacolo con il team del Washington General che li accompagnava in un tour lungo lo Stivale. “Fu una partita-evento che arrivò per caso a Vasto – ricorda Tomassoni -, organizzata in pochi giorni perché era saltata un’altra gara che era nel loro calendario. Preparai io stesso le locandine per pubblicizzarla. Il palazzetto era pieno, ci fu anche l’episodio particolare della rottura dei cristalli di uno dei canestri. Ad ogni modo un vero spettacolo”.

Tante storie, piene e coinvolgenti, da Francesco Tomassoni. Al PalaBCC la sua presenza è costante, tra pochi giorni lo rivedremo al tavolo per le partite della Vasto Basket, ancora lì, una vera e propria ‘Generazione Pallacanestro‘ la sua, allargando lo sguardo anche al resto della famiglia, dalla gentile sua signora Alida sempre presente sugli spalti e che spesso lo ha accompagnato nelle trasferte delle varie squadre, prima e giovanili, negli anni, al figlio Paolo giocatore, alla figlia Francesca oggi allenatrice, al genero Fausto De Felice, ex giocatore ed anche lui allenatore. E chissà che pure le nipotine…

Michele Tana – Redazione Vasport – redazione@vasport.it