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I viaggi di…..Roberto! Quinta tappa

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Siamo arrivati alla quinta tappa di questo affascinante percorso in bicicletta lungo le coste del Mediterraneo da parte del biker scernese Roberto Falliva. Per il momento siamo ancora in Spagna e ci racconta così il suo percorso.

Dopo una parentesi nell’entroterra andaluso torniamo sul mare per descrivere altri posti particolari e poco conosciuti. Oltrepassata Almeria in direzione est c’è il Parque Natural del Cabo de Gata che è un ampio parco sia terrestre che marino che rappresenta la zona più arida d’Europa e con i 100 mm di pioggia annuali si può considerare come l’unico deserto europeo. Il paesaggio è brullo, ma risente anche dell’origine vulcanica delle rocce tanto da creare un ambiente decisamente “marziano”. Nell’interno, grazie alle peculiarità del luogo, sono stati girati centinaia di film fra cui i più famosi film western. Ricordo di averlo attraversato tutto su una strada sterrata in completa solitudine, condizione che rende per me il viaggio più affascinante.


Un altro luogo suggestivo creato nel corso delle ere geologiche dell’erosione dell’arenaria da parte del vento e dell’acqua è Gredas de Bolnuevo, gredas sta per argille e Bolnuevo è il nome della località dove si trova questa meraviglia.

Lungo la strada che porta a Cartagena c’è un bivio dal quale parte una strada che salendo porta fino all’estremità di Cabo Tinoso, dove c’è una cittadella militare abbandonata, anche se quando ho deciso di percorrerla non sapevo affatto cosa ci fosse. La cittadella si chiama Bateria de Castillitos ed è stata costruita perché essendo situata su un promontorio permetteva di controllare e difendere, grazie ad una batteria di cannoni, la baia di Cartagena. A parte la storia, è un posto che regala magnifici panorami sulla baia, una deviazione che è valsa la pena fare.

Una località particolare che mi ha colpito, però non positivamente, è La Manga del Mar Menor, una città balneare costruita su una stretta striscia di sabbia lunga 22 km che non ha una vera passeggiata sul mare. D’estate arriva a 200.000 abitanti ma i residenti sono solo 17.000. È uno dei tanti esempi di speculazione edilizia fatta senza criterio presenti lungo la costa spagnola

Siamo così arrivata alla fine della quinta tappa ma il viaggio continua. Vi aspettiamo lunedì prossimo per nuovi racconti.

redazione@vasport.it

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