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I viaggi di… Roberto! Decima tappa

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Continuiamo il nostro percorso lungo le coste del mediterraneo sulla bicicletta di Roberto Falliva che da oramai 10 settimane ci sta tenendo compagnia. Oggi andiamo in Albania ed è lui stesso che ce la racconta così.

Dopo i circa 220 km percorsi sulla costa montenegrina sono entrato in Albania, paese nel quale non ero mai stato prima, diversamente da tutti gli altri di cui avevo già esperienza. In totale sono stato due volte in Albania ed entrambe le volte sono entrato ed uscito esclusivamente con la bicicletta. All’inizio avevo qualche timore, ma dopo un po’ mi sono sentito come a casa e non solo perché molti che ho incontrato erano stati in Italia e parlavano italiano, ma perché l’ho trovato anche un paese molto ospitale. Per gli albanesi il fatto che qualcuno abbia voglia di scoprire il loro paese è motivo di orgoglio.

Al confine fra Montenegro e Albania, condiviso fra questi due paesi, c’è il lago di Scutari, il più grande dei Balcani, che dal punto di vista paesaggistico offre scenari abbastanza particolari e vari. Anticamente era una baia marina, ma con i tempi propri della geologia e la formazione di alcuni rilievi si è venuto a trovare isolato dal mare divenendo appunto un lago. Oggi riveste una grande importanza dal punto di vista ecologico e sulle sue rive si possono avvistare ben 270 specie di uccelli.

Fra le cose che mi sono rimaste più impresse del mio giro albanese c’è sicuramente un mercato di un piccolo paese in cui mi è sembrato di rivivere i racconti degli anziani per i quali la “fiera” era l’occasione per acquistare gli animali domestici come capre, pecore, maiali ecc. Con la differenza che in questo caso ho visto caricare gli animali su berline Mercedes ed altre macchine certamente non concepite per il trasporto di capre e maiali!

Senza dubbio il tratto più bello della strada litoranea è quella che sale al passo di Llogara, che è davvero particolare. La strada si inerpica fino a superare i 1000 metri di altitudine, ma il mare in linea d’aria dista solo 3 km, in pratica più che un passo sembra un balcone sul blu intenso che si vede abbassando verticalmente lo sguardo. Lassù mi sono ricordato della prima volta che sono stato in Salento, dal quale per la prima volta in vita mia ho visto la terraferma dall’altra parte dell’Adriatico, mi trovavo proprio sui rilievi visibili da Otranto. È quello il tratto di mare più breve fra l’Italia e i Balcani ed è largo circa 100 km, tanto che nelle giornate limpide dal sud della Puglia si vede anche la neve sulla cima delle montagne albanesi.

Infine non posso non ricordare il tizio che stava cercando di trasformare la sua Toyota in una Ferrari! E i tombini profondi dai quali mancano i coperchi perché se li rubano (potete vedere le foto in galleria).

E siamo dunque arrivati a conclusione di questa decima tappa. L’appuntamento è, come sempre, a lunedì prossimo!

redazione@vasport.it