Nelle quattro sfide contro le prime due della classe i biancorossi non hanno mai perso. Mancano sette punti per completare l’opera
“La partita è iniziata al primo minuto e non al novantacinquesimo, il mio compito è parlare della partita dove nei primi venticinque minuti il Notaresco è stato devastante, poi la Vastese è venuta fuori, abbiamo preso le contromisure, creato occasioni e giocato alla pari della seconda in classifica”.
Nel movimentato post match di ieri mister Fulvio D’Adderio si è voluto concentrare solo su quanto visto sul rettangolo verde dove la sua Vastese ha sfoderato la più bella prestazione della stagione, il 2 a 0 finale parla chiaro, una vittoria strameritata.
Vanno annotati anche i tre interventi dell’ottimo portiere Di Rienzo (al settimo ‘clean sheet’ stagionale sugli otto totali) quando il risultato era ancora in parità ma prima dei gol di Mamona e Di Prisco sono state tante le occasioni costruite da Martiniello e soci.
Tutto si è risolto nei dieci minuti finali ma soprattutto nel secondo tempo i vastesi hanno cercato con insistenza la via del gol annullando di fatto i venti punti di differenza in classifica, da ieri diventati diciassette. Successo che porta i biancorossi a quota 35 in classifica, un balzo decisivo in chiave salvezza, “non è un obiettivo ma è il nostro traguardo da non perdere di vista”, ha sentenziato D’Adderio che ha costruito una Vastese capace di trasformarsi in grande con le grandi. Nel girone F solo la Vastese nelle quattro sfide (andata e ritorno) contro Campobasso e Notaresco è riuscita a restare imbattuta conquistando sei punti frutto della vittoria di ieri e dei tre precedenti pareggi. A queste potremmo anche aggiungere la vittoria di ottobre contro il Pineto, squadre che con ancora diversi match da recuperare sarebbe potenzialmente terza forza del girone.
Nel corso della conferenza stampa post match il tecnico molisano è tornato sull’argomento Covid“che ci ha rovinati e declassati dividendo la nostra stagione in due campionati con in mezzo la lunga pausa di quarantacinque giorni”. Tutto vero ma prestazioni alla mano negli ultimi 110 giorni (dal 20 gennaio ad oggi) è arrivata una sola sconfitta, quella immeritata contro il Matese, nei restanti 14 match sono arrivate 6 vittorie e 8 pareggi, per un totale di 26 punti. Media di 1.73 a partita quella degli ultimi tre mesi e mezzo, di cui due in campo visto che nel restante mese e mezzo i biancorossi sono rimasti ai box a causa del Covid. Non sarebbe corretto esaltare solo Mamona e Di Prisco autori dei gol di ieri visto che i biancorossi hanno impressionato nel complesso, nessuna insufficienza, un’orchestra perfetta. In attesa di capire quale sarà il numero esatto di squadre retrocesse (al momento restano sempre quattro) capitan Di Filippo e soci continuano ad avvicinarsi a grandi passi verso quota 42, quella che darebbe la certezza matematica della salvezza. A conti fatti mancano ancora 7 punti, obiettivo alla portata avendo a disposizione ancora nove match da affrontare tra i quali il “jolly” Porto Sant’Elpidio (in ripresa, 4 punti nelle ultime 2) da affrontare all’Aragona il 9 giugno. In mezzo ci saranno però altri sette match, ecco perché il discorso salvezza di questo passo potrebbe essere chiuso in largo anticipo. Mercoledì pomeriggio all’Aragona sarà di scena il Castelfidardo, la Vastese vorrà confermarsi nel formato “grande con le grandi” anche con le altre squadre per blindare la salvezza e iniziare già a programmare il futuro.
Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it