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Amarcord

Michele Cappa: “Vi racconto la mia nuova sfida, “Amarcord”, il format video diventato libro”

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L’editore del nostro portale Vasport ha trasformato la rubrica con i personaggi dello sport abruzzese in un’opera scritta. Libro già possibile da ordinare, uscirà a febbraio

Un’idea in più per i vostri regali di Natale. Da scartare a febbraio quando ci si potrà dedicare alla lettura del libro “Amarcord, ricordi per passione”, l’opera prima del nostro editore Michele Cappa. Un’idea partita dal format video che in questi anni ci ha accompagnati attraverso ben settanta interviste. Le più significative, per motivi differenti, sono state scelte e inserite nel libro che tra un paio di mesi sarà disponibile in tutte le edicole italiane. Prima del lancio ufficiale con Cappa abbiamo raccontato i nostri primi quattro anni di Vasport, dai primi passi fino alla rubrica video da poco, diventata anche un libro, “Amarcord” vuol continuare ancora a stupire.

Michele Cappa, prima di arrivare al suo primo libro, facciamo qualche passo indietro, da dove nasce l’amore per lo sport da raccontare? “Quella per il giornalismo sportivo è stata, per me, da sempre, una grande passione. A un certo punto della mia gioventù ho anche tentato di fare il grande passo trasformandola in professione ma cercavo una migliore stabilità economia per me e la mia famiglia, ed allora in una cittadina di provincia come Vasto sarebbe stato un cammino sicuramente più tortuoso. Nonostante gli impegni per la famiglia e quelli lavorativi quella passione non l’ho mai accantonata, il giornalismo sportivo mi ha continuato ad accompagnare, soprattutto nei fine settimana, come corrispondente sportivo per una nota emittente radiofonica abruzzese”.

Anni novanta e i primi del duemila, come riempiva i suoi weekend radiofonici? “Il sabato era in preparazione del giorno successivo quando, la domenica, c’era il piatto forte dallo stadio Aragona. Mi dilettavo a commentare le vicende dell’allora Pro Vasto, la compagine calcistica della mia città, percorso andato avanti fino al 2010, anno in cui i biancorossi chiusero l’avventura nel mondo del calcio professionistico”.

L’informazione, sportiva e non, si è letteralmente trasformata, internet ha stravolto anche questo mondo, e così nelle vesti di editore ha deciso di intraprendere una nuova avventura sempre con lo sport al centro di tutto, quando è scattata la molla? “Restando in ambito locale ma anche in tutto il panorama abruzzese era palese il vuoto di un portale d’informazione che si occupasse solo di sport mentre era, e lo è tutt’ora, la presenza massiccia di siti generalisti. Sono stati tanti i momenti di riflessione ma la voglia di provarci è stata più forte. Su mia iniziativa e grazie all’aiuto di preziosi compagni di viaggio, ancora oggi in pista con me, il 13 maggio del 2017 abbiamo portato alla luce “Vasport.it”, ovvero il primo portale d’informazione sportiva del territorio vastese e regionale che oggi viaggia su numeri importanti”.

Quasi 1700 giorni di costante informazione sportiva, ad oggi il bicchiere di Vasport com’è? “Pienissimo, siamo partiti in tre ma pian piano la squadra si è allargata con altri giornalisti, commerciali e fotografi i quali hanno tutti contribuito a una crescita esponenziale di Vasport. Informazione corretta e puntuale oltre che di qualità hanno fatto sì che il nostro sito diventasse, in pochissimo tempo, un punto di riferimento per addetti ai lavori e non. Quello della qualità è da sempre il nostro mantra, voler alzare sempre l’asticella per fare in modo di offrire ai nostri utenti un prodotto bello e piacevole”.

Notizie in tempo reale, interviste scendendo sul campo quotidianamente ma anche una ricca sezione alla voce “rubriche”, “Amarcord” parte da dove? “Nel corso di una delle nostre riunioni di redazione si stava cercando di trovare una nuova rubrica, qualcosa che potesse colpire i nostri follower. L’idea arrivò da uno dei nostri collaboratori, cercare di dare spazio a dolci e piacevoli ricordi, magari prendendo spunto dal film di Fellini. Idea subito apprezzata da noi tutti ed ecco spuntar fuori, definitivamente, la rubrica “Amarcord” per raccontare gli aneddoti del personaggio sportivo di turno”.

Scelti nome e tipologia della rubrica bisognava scendere nei dettagli, come vi siete mossi per rendere “Amarcord” un contenuto di prima fascia? “Inizialmente più che in forma scritta tutti pensavamo che potesse diventare un vero e proprio format video da passare contemporaneamente sul nostro canale Youtube e su Vasport. Iniziammo subito a lavorare a questo progetto, in primis andava individuata la location dove avremmo registrato le puntate. Ricordo ancora quel primo aperitivo con il mio attuale socio in affari, Giulio Cieri, eravamo in un noto locale del nostro centro storico e sin da subito fui attratto dalle mura in mattoncini antichi oltre che da sedie e tavoli in voluto stile retrò, luci soffuse al punto giusto, un paio di salette molto intime, insomma sembrava fosse stato cucito su misura per la nostra idea. Ne parlai con i titolari dell’attività i quali furono entusiasti all’idea di averci loro ospiti”.

Scelta la location bisognava aggiungere altre pedine al progetto, in quale direzione vi siete mossi?  “Riprese e montaggio decidemmo di affidarle ad uno dei video-maker più talentuosi della zona, il giovane Pierluigi Patella e mai scelta fu più azzeccata! Per l’occasione, ovviamente, serviva anche una sigla musicale, magari personalizzata e creata per l’occasione. Quello che è venuto fuori dall’estro del compositore vastese Lino Giugliano è stato qualcosa di meravigliosamente bello. Un mix di ingredienti esplosivi che non potevano non funzionare”.

Una rubrica di gran successo di pubblico e critica, “Amarcord, ricordi per passione”, migliorarvi è il vostro forte, come siete andati avanti? “Non ci piace essere statici, abbiamo scelto nuove location per le registrazioni delle puntate e alcune le abbiamo realizzate anche lontano dalla zona vastese, nel febbraio 2021 siamo stati a Roma, una piacevolissima esperienza incontrando ospiti che, in qualche modo, hanno avuto a che fare con la nostra regione. Il format infatti prevede che ex atleti, dirigenti o allenatori, i quali hanno ruotato nel mondo dello sport abruzzese, ci vengano a trovare portando il loro vagone di ricordi, ovvero foto e cimeli a cui sono particolarmente legati. Racconti entusiasmanti da condividere con i nostri utenti”.

Sport e non solo, come avete ampliato il raggio del progetto “Amarcord”? “Nell’ultimo anno, sempre nell’ottica del salto di qualità e confezionamento di un prodotto allettante, si è pensato di invitare anche personaggi del mondo dello spettacolo e della musica che, dal canto loro, in gioventù hanno in qualche modo avuto un passato da atleti”.

Tre anni di registrazioni, quasi settanta puntate ancora oggi visibili su Youtube e Vasport ma al tramonto del 2021 una nuova idea, quale sarà la nuova strada di “Amarcord”? “Lavoriamo alla quarta edizione di un format ormai oliatissimo ma anche questa volta abbiamo deciso di alzare l’asticella. Vero, di solito da un libro nascono film e serie tv ma noi questa volta puntiamo al percorso inverso, ecco che dalla rubrica “Amarcord, ricordi per passione” nascerà un libro”.

Novità assoluta, i lettori cosa dovranno aspettarsi? “Tra le nostre settanta puntate abbiamo scelto le più interessanti e significative, anche in cartaceo, i personaggi scelti, non vi deluderanno. Abbiamo avuto la fortuna di goderci amabili chiacchierate con personaggi che hanno lasciato il segno nello sport a livello nazionale ma anche locale. I loro racconti, accompagnati da alcune foto hanno reso questo libro un vero gioiellino, una nuova sfida, un nuovo viaggio sportivo che sono sicuro non deluderà i lettori”.

Può spoilerarci i nomi che i lettori troveranno nelle pagine di “Amarcord”? “Tra tanti ho deciso di riportare personaggi di primissimo livello locale, regionale e nazionale come Donato Anzivino, Dario Da Roit, Domenico Urbano, Ettore Marcovecchio, Mario Lemme, Fabio Falcone, Claudio Gavillucci, Luis Ruzzi, Nello De Nicola e Marco Amelia”.

Un libro che avrà una chicca alla fine di ogni capitolo, può spiegarci cosa troveremo di nuovo in “Amarcord”? “Viviamo nell’era digitale, non potevano non far diventare multimediale anche quest’opera editoriale. Ecco perché, alla fine di ogni capitolo i lettori troveranno un QR Code da scansionare con il proprio smartphone, da lì potranno entrare direttamente sul nostro canale Youtube e seguire l’intervista integrale “Amarcord” in audio e video. A questo punto non posso far altro che augurarvi buona lettura sperando di accompagnarvi piacevolmente all’interno del “vagone di ricordi” dei nostri interlocutori”.

Per per ordinare il libro e ulteriori informazioni: https://www.michelecappa.it/prodotto/hoodie-with-logo/ 

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it

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