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Pallacanestro Roseto, l’augurio del Presidente Ciafardoni: “Normalità per tutti e playoff per la squadra”

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Il n° 1 biancazzurro tra presente e futuro della sua squadra

La Pallacanestro Roseto è sicuramente una delle sorprese più belle di questo primissimo scorcio di Serie B. 4 punti in 3 partite permettono ai biancoazzurri di essere primi in classifica nel girone C2 in compagnia di ottime squadre come la Ristopro Fabriano e la Supporter Jeti, oltre al Giulia Basket e al prossimo avversario la Luciana Mosconi Ancona. L’ultima vittoria contro la quotata Fabriano ha dato tanto entusiasmo a squadra ed ambiente che sperano di chiudere il 2020 con una vittoria ad Ancora. È importante ricordare come la vittoria di domenica scorsa è valsa alla Liofilchem Roseto anche il 75° Trofeo Lido delle Rose, uno dei tornei cestistici più antichi d’Europa.

In esclusiva per Vasport il presidente della Pallacanestro Roseto, Ernesto Ciafardoni, ha commentato prima di tutto la recente vittoria della sua squadra del Trofeo Lido delle Rose:

È una duplice soddisfazione perché, oltre ai due punti in classifica ottenuti contro una seria candidata alla vittoria finale, abbiamo portata a casa anche il 75° Trofeo Lido delle Rose. Una bellissima vittoria fortemente voluta dai nostri giocatori e questo fa molto piacere perché hanno messo in campo tanto cuore, testa e grinta. Una vittoria che sarebbe tanto piaciuta al pubblico rosetano.

Peccato non aver avuto il pubblico al palazzetto?

Sì, perché non avere pubblico è fortemente penalizzante per tantissimi motivi. La pallacanestro, inteso come sport nazionale di un’importanza estremamente rilevante, si gioca nei palazzetti e se non c’è pubblico non ha senso giocare. Abbiamo combattuto per cercare di far capire ai nostri vertici che non era il caso di iniziare… però non c’è stato nulla da fare. Ci troviamo adesso a giocare per forza e quindi cerchiamo di onorare il campionato nella maniera migliore possibile. Io personalmente, come tanti altri presidenti, abbiamo fatto fronte comune e siamo tutti contrari a questo modo inusuale di giocare. Quello che sta accadendo nel mondo è qualcosa di terribile e noi abbiamo dei contatti esterni in continuazione… non è semplice; dobbiamo stare attenti e facciamo tamponi tutte le settimane 48 ore prima delle partite. È una cosa molto impegnativa.

Come ha anche scritto nella sua lettera indirizzata al presidente della Fip, era contrario all’inizio del campionato?

Le aggiungo una cosa: ci vuole sicuramente del buon senso. Non pretendo di essere ascoltato obbligatoriamente ma la mia è stata una lettera veramente a cuore aperto, soprattutto carica di buon senso. Tante partite sono state rinviate; è un arrancare continuo però andiamo avanti. Ad un certo punto noi abbiamo dovuto per forza di cose mettere al corrente la Federazione, la Lega e la squadra avversaria dell’impossibilità di giocare perché non avevamo le condizioni per farlo. Avevamo purtroppo un’emergenza covid abbastanza pesante.

In questo momento, in cui si fanno tanti sacrifici, quanto è difficile portare avanti una squadra?

È tutto molto difficile. La mancata presenza del pubblico, oltre che dal punto di vista emotivo e passionale, è un problema di carattere economico e finanziario soprattutto per una società come la Pallacanestro Roseto che può contare su un seguito storico fatto di tanta gente. Ci sono varie difficoltà, noi abbiamo la fortuna di avere un consorzio alle spalle che oggi conta più di 40 aziende ma bisognerà inventarsi qualche altra soluzione perché non è semplice.

Da dove nasce l’idea di ingaggiare il coach Trullo anche come direttore sportivo?

Intanto Tony Trullo ha già fatto questo duplice ruolo qualche anno fa, anche a Roseto. Nella costruzione della società, posto lockdown primaverile, è stato immediatamente contrattualizzato il nostro allenatore anche per fare il direttore sportivo. In questo senso lui, insieme ai vertici del consorzio, hanno condotto la campagna acquisti estiva. Adesso è chiaro che il suo ruolo di direttore sportivo è passato in secondo piano perché lui si deve concentrare ad allenare. Anche io da presidente svolgo dei compiti da direttore sportivo, così come l’ottimo direttore generale Christian Ferri con cui ci stiamo dividendo il compito. Diciamo che ad oggi il coach Trullo deve pensare ad allenare, però è chiaro che è uno che lo ha fatto, che conosce tanti giocatori, tanti agenti. È una persona stimata in tutta Italia ed è stato il primo tassello del consorzio. Per noi è una sorta di coach/manager all’inglese.

Qual è l’obiettivo per questa stagione?

Noi dobbiamo seguire quelle che sono le indicazione del consorzio, dobbiamo stabilizzarci ottenendo, speriamo, un posto nei playoff. Poi vediamo strada facendo cosa succede. Un obiettivo preciso non c’è, cerchiamo di fare il meglio possibile. Ci auguriamo che questa terribile pandemia, per il bene di tutti, finisca e poi a giugno 2021 ci sediamo e capiamo cosa dover fare.

Magari nel 2021 l’augurio è playoff e il ritorno alla normalità con i tifosi al palazzetto?

Quella è la cosa fondamentale, capire se riapriranno i palazzetti poi poter far convergere nel consorzio sempre più aziende. Ci sarà poi un’opera di ristrutturazione sperando di fare un campagna abbonamenti e altre cose che gravitino intorno alla prima squadra. Tornare alla normalità sarebbe la vittoria della pallacanestro e di tutti gli italiani. A monte ci sono dei sacrifici incredibili soprattutto in questo periodo quindi bisogna veramente applaudire chi si è preso la responsabilità di dare a Roseto una categoria dignitosa ed importante e cercare di portarla avanti nella maniera migliore possibile.

 La prossima partita della Liofilchem Roseto sarà domenica 20 dicembre, ore 17, contro la  Luciana Mosconi Ancona al Palaprometeo Estra “L. Rossini”.

Davide Baglivo
redazione@vasport.it