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Calcio

Sibilia: “Prima chiudiamo questa tragedia del Coronavirus, poi rimetteremo il pallone al centro per ricominciare i campionati”

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Il numero uno della Lnd in diversi interventi ha anche parlato delle ipotesi future che rischiano di veder scomparire un terzo delle squadre dilettanti a causa della crisi economica

La salute prima di tutto. Questo, ormai da oltre un mese, lo hanno capito anche i muri delle nostre case ma il sistema calcio, entro qualche settimana, dovrà capire che strada prendere. Dalla Serie A fino alle categorie meno nobili, che ne sarà di questa stagione?

Dal campionato Dilettanti in giù, l’attesa non è di certo minore rispetto al professionismo, anzi è un mondo che raccoglie numeri incredibili. Proprio su questi, pensando al presente e al futuro negli ultimi interventi rilasciati da Cosimo Sibilia tra Sportitalia e Radiosportiva: “Dalla relazione dei nostri esperti si evince che la Lega nazionale dilettanti potrebbe perdere intorno al 30% delle società sportive. Questo fa capire le condizioni in cui ci potremmo trovare, siamo molto preoccupati. Ci aspettiamo un’attenzione particolare per quanto riguarda il calcio giovanile e di base in Italia. Ci aspettiamo vicinanza per consentire di portare a termine i campionati con le certificazioni mediche dovute. Io sono il responsabile di una miriade di società: 12000, 60mila squadre, oltre un milione di tesserati e organizziamo circa 550-600 partite l’anno. Siamo stati i primi a fermare il campionato, e per questo ringrazio anche i comitati regionali. Noi siamo un mondo che rappresenta tante persone e tante qualità umane che portiamo sui campi di calcio, che ne uscirà da questa situazione quando e se ci saranno le condizioni sanitarie”.

Come Gravina per la Figc anche Sibilia, anteponendo sempre la salute di ogni singolo cittadino ad ogni altra cosa, non si è mai nascosto pensando al come portare avanti questa stagione: “Quando ci saranno le condizioni sanitarie potremo riprendere e il giudice dev’essere soltanto il rettangolo di gioco. Abbiamo la necessità di chiudere i campionati in 40-45 giorni, siamo obbligati a dare il risultato dal campo. Aspettiamo senza fare previsioni, che possono essere smentite da un giorno all’altro. Se devo dire con certezza quello che succederà, non sento di pronunciarmi. Vogliamo chiudere questa tragedia del Coronavirus e con la collaborazione delle istituzioni cercare di rimettere al centro il pallone e far ricominciare i campionati. C’è una valutazione approssimativa della questione, e dobbiamo rispettare le regole affinchè passi subito questo momento. Come LND vogliamo portare a termine il campionato: secondo noi il giudice deve essere il campo e vogliamo raggiungere questo obiettivo, quando le condizioni saranno ottimali. Tutti i campionati lo devono fare. Il calcio esce insieme da questa situazione. Non vogliamo mandare nessuno allo sbaraglio. Prima vorremmo chiudere questa tragedia: partiremo tutti insieme dalla Serie A arrivando ai campionati regionali”.

Redazione Vasport – redazione@vasport.it

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