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Calcio

Sabato a Pescara di scena l’Entella, parola al dg ligure Matteazzi

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Matteo Matteazzi, 48 anni, ex difensore centrale, è da diversi anni il direttore generale dell’Entella la squadra di Chiavari che sabato pomeriggio, allo stadio adriatico dovrà vedersela con il Pescara di mister Zauri, reduce dalla vittoria esterna di Cosenza. I liguri, dal canto loro, arrivano dalla vittoria interna per 1 a 0 ai danni del Frosinone di Nesta. E’ così che abbiamo voluto fare una chiacchierata con l’ex difensore della Vastese calcio, era la stagione 1990 quando Matteazzi, allora giovanissimo, arrivò in Abruzzo.

“Ricordo bene quel periodo. Per me fu la prima vera esperienza nel mondo del calcio. Da un momento all’altro mi sono ritrovato a centinaia di km di distanza. Erano ovviamente altri tempi quando si giocava un calcio diverso, con marcature a uomo e ripartenze. Poi, fortunatamente, il calcio è cambiato. Quella non fu una stagione esaltante per me anche perché davanti avevo giocatori del calibro di Genovasi, Negri e Castorani ma resta comunque una parentesi formativa della mia carriera”

Sabato torni nuovamente in Abruzzo, ovviamente non è la prima volta, per affrontare il Pescara. Che squadra pensi di trovare di fronte?

“Il Pescara è indubbiamente una squadra importante, sicuramente una delle più accreditate a disputare un campionato di vertice. Per noi sarà un impegno difficile ma dalla nostra abbiamo la giusta mentalità per l’approccio a gare di questo tipo. Chiaramente ce la giocheremo e faremo di tutto per ottenere un risultato positivo. Noi abbiamo come obiettivo quello di ottenere una salvezza tranquilla, dopotutto siamo pur sempre una neo-promossa. Abbiamo mantenuto gran parte del gruppo che lo scorso anno ha conquistato la promozione in serie B oltre ad aver aggiunto giovani di prospettiva. Il gruppo è mentalizzato e sicuramente anche questo può aiutare a far si che arrivino risultati positivi nel corso della stagione”.

C’è un giocatore del Pescara che temi in maniera particolare o comunque da tener d’occhio?

“Credo che una menzione particolare la meriti Memushaj. Anche se lui non è un attaccante però ha fatto un percorso straordinario. Conosco bene la sua storia. Lui ha iniziato partendo dai dilettanti con la Sarzanese e da lì ha poi scalato tutte le categorie perché dotato di una buona tecnica ed un senso tattico di alto livello. Sicuramente è uno che può fare sempre la differenza”.

Quale potrebbe essere la chiave di lettura della gara di sabato?

“Noi in queste prime partite abbiamo sempre avuto un buon approccio con espressione del nostro gioco. Sappiamo affrontare le gare con personalità, senza paura e grazie a queste doti siamo riusciti ad ottenere risultati importanti come la vittoria sul Frosinone della scorsa settimana. E’ chiaro che vogliamo proseguire su questa falsa riga e faremo di tutto per uscire da Pescara con un risultato positivo”.

Queste dunque le parole del giovane direttore ligure. Non sarà quindi una passeggiata per i biancoazzurri che comunque, dal canto loro, cercheranno di confermare quanto di buono già fatto vedere, la scorsa settimana, in terra di Calabria.

michelecappa@vasport.it